Lettera del Presidente Castorina

Lettera del Presidente Castorina

Cari Innovatori, 

prima di tutto, grazie!

Grazie a ciascuno di voi per l’impegno che ha profuso nella Fondazione e, per chi si è avvicinato da meno tempo, grazie per il contributo che deciderà di dare.

 

Il nostro impegno

In questi anni come Presidente della Fondazione Cultura Democratica ho sempre cercato di dare il meglio per valorizzare idee e competenze della nostra generazione nel percorso di riforme italiano ed europeo.

Sono trascorsi quasi 9 anni dalla nascita di questa realtà che, iniziando come una piccola associazione di studenti universitari, è divenuta oggi una Fondazione con sede a Roma e Bruxelles che ha coinvolto 10.000 giovani nell’elaborazione di 10 disegni di legge presentati in Parlamento oltre a numerosi policy paper, articoli, audizioni parlamentari e pubblicazioni.

È grazie all’impegno e alla fiducia di ciascuno di noi, con i tempi e le modalità che ognuno ha ritenuto maggiormente opportuni, che la nostra realtà è potuta crescere scrivendo una pagina straordinaria di partecipazione democratica che ha fornito alle Istituzioni nazionali ed europee idee, analisi e proposte da parte della nostra generazione.

 

Il futuro del riformismo

La nostra Fondazione ha sempre avuto, sin dalla nascita, una vocazione valoriale riformista.

Il risultato delle elezioni del 4 marzo ha spinto inevitabilmente il mondo dei riformisti ad una riflessione profonda sul significato stesso della nostra cultura politica. Se è vero che le ragioni della sconfitta elettorale derivano in larga parte da scelte strategiche, organizzative e di comunicazione delle principali forze politiche del campo riformista, è altrettanto vero che una responsabilità rilevante è derivata anche dalla mancanza di un’idea di Italia e di Europa all’altezza delle sfide del nostro tempo.

Se vi è dunque l’esigenza di un profondo rinnovamento all’interno del campo progressista è altrettanto fondamentale ricostruire nel Paese una cultura politica democratica, dialogando con tutte le sensibilità del riformismo, in modo ampio e inclusivo, per realizzare una piattaforma valoriale e programmatica che restituisca slancio ad un’ambizione di governo.

Il presente è già stato scritto da altri, ora sta alla nostra generazione decidere se vogliamo essere noi stessi a scrivere il futuro immaginando una nuova idea di Italia e di Europa.

 

Lo scenario politico italiano

Il Governo Conte si fonda sul c.d. “contratto per il governo del cambiamento” che delinea una molteplicità di intenti programmatici, alcuni dei quali piuttosto ampi. Affrontandone la lettura in modo non ideologico, si nota che una pluralità di temi sono, seppur in una formulazione vaga, ampiamente condivisibili e credo che la nostra Fondazione debba analizzarne l’eventuale attuazione con onestà intellettuale, sostenendo con convinzione ciò che sentiamo di condividere sulla base dei nostri princìpi e, viceversa, affermando con forza cosa riteniamo debba essere eventualmente modificato, lanciando naturalmente delle proposte alternative concretamente realizzabili.

Altre proposte contenute nel contratto di governo, invece, presentano un’impronta fortemente conservatrice, nel senso di mantenere inalterate o accentuare le diseguaglianze ovvero ampliare il disequilibrio intergenerazionale a sfavore dei giovani. Alcune, infine, sono di stampo chiaramente populista, nel senso di rappresentare promesse non realizzabili o che, anche ove realizzate, non potrebbero raggiungere gli effetti promessi. In questi casi, penso che il ruolo della nostra Fondazione debba essere quello di costruire delle proposte totalmente alternative ispirate a valori progressisti e, soprattutto, che siano concretamente realizzabili negli anni a venire.

Oltre questo, infine, penso che il compito più importante della nostra Fondazione sia quello di costruire, in modo aperto e inclusivo, un’agenda riformista per l’Italia con lo sguardo rivolto alla prossima Legislatura. Costruire e promuovere una piattaforma valoriale e programmatica sinceramente riformista da realizzare nei prossimi anni attraverso un’azione di governo da parte delle forze democratiche e progressiste che sia legittimata dal voto degli italiani. Contemporaneamente, come Fondazione, è di fondamentale importanza formare una nuova generazione all’impegno politico-istituzionale, fornendo supporto, competenze e strumenti operativi a chi desidera avviare o rafforzare il proprio percorso, partendo dal proprio territorio fino in Parlamento.

 

Lo scenario politico europeo

Il futuro dell’Unione Europea è appeso a un filo. In questi ultimi anni, purtroppo, le Istituzioni europee non sono state in grado di fornire ai cittadini una risposta all’altezza delle sfide del nostro tempo. A mio avviso le cause sono da ravvisarsi principalmente nella debolezza politica della Commissione e del Parlamento Europeo rispetto al Consiglio e nei limiti delle competenze europee derivanti dai Trattati.

Questi limiti potrebbero essere certamente superati con un passo in avanti del percorso di integrazione comunitaria, ad esempio attraverso l’elezione diretta da parte dei cittadini del Presidente della Commissione, il conferimento di maggiori poteri al Parlamento Europeo e l’integrazione delle competenze dell’Unione attraverso una revisione dei Trattati, con l’accordo di tutti i Paesi membri, o mediante la Cooperazione rafforzata tra alcuni di essi.

Credo, infatti, che essere europeisti non significhi difendere lo status quo ma immaginare un'Unione Europea più democratica, sicura e solidale che abbia la forza di trovare soluzioni concrete alle grandi sfide del nostro tempo. Ci aspetta una battaglia politica durissima, in cui la posta in gioco sarà la sopravvivenza stessa dell’Unione Europea.

È il momento per ciascuno di noi di scegliere se nel nostro futuro vogliamo un'Europa unita o divisa. Se il sogno degli Stati Uniti d'Europa deve proseguire o scomparire per sempre. Nella primavera 2019 decideremo il nostro futuro e la Fondazione Cultura Democratica sarà in prima linea nel campo europeista per costruire e promuovere un'idea di Unione Europea più democratica, forte e solidale.

 

Nuovi obiettivi

È il momento di costruire una nuova idea di riformismo promuovendo l'innovazione nelle politiche pubbliche italiane ed europee attraverso le idee e competenze di cui la nostra generazione è portatrice. Il nostro sia soprattutto un impegno intellettuale di ricostruzione di una cultura politica. Senza sarà impossibile rilanciare qualsiasi progetto politico con ambizione di governo nel campo riformista.

Il nostro lavoro avvenga, oltre che in Parlamento, anche e soprattutto nel Paese: nel mondo dell’università, del lavoro, delle imprese, delle professioni e dell’associazionismo. È il momento di valorizzare la nostra generazione per far emergere volti, idee nuove e competenze. Costruiamo insieme una comunità che rimanga unita nel tempo per il raggiungimento di finalità condivise all’interno del panorama politico, economico e sociale.

Diventiamo una delle Fondazioni di riferimento nel campo riformista italiano ed europeo. Puntiamo al merito, alla profondità di pensiero e alla qualità delle nostre proposte per ottenere un riconoscimento ufficiale dalla Foundation for European Progressive Studies (FEPS) come l’inserimento nel National political foundations and think tanks network.

 

Nuovi metodi

Organizzazione per Dipartimenti tematici. Abbiamo creato 16 Dipartimenti tematici di livello nazionale, europeo ed internazionale per svolgere al meglio le nostre attività. Ogni Dipartimento (all’interno del quale potranno essere attivate anche “aree tematiche”) avrà un’Agenda riformista contenente i valori fondanti, le politiche pubbliche che ci proponiamo di curare e le specifiche riforme che intendiamo promuovere.

 

ITALIA

  • IT - Pubblica Amministrazione 
    • Area Governo e Parlamento
    • Area Funzione Amministrativa
  • IT - Crescita economica 
    • Area Economia e Finanza
    • Area Lavoro & Welfare
    • Area Sviluppo Economico
    • Area Agro-alimentare
    • Area sostenibilità
  • IT - Giustizia 
    • Area Giustizia civile
    • Area Giustizia penale & Antimafia
  • IT - Cultura 
  • IT - Infrastrutture & Trasporti 
  • IT - Città & Periferie 
  • IT - Ambiente & Territorio 
  • IT - Salute
  • IT - Sicurezza & Difesa 
  • IT - Pari opportunità 
  • IT - Diritti sociali & Integrazione 
  • IT - Istruzione, Università e Ricerca

 

UNIONE EUROPEA 

  • UE - Architettura istituzionale europea
  • UE - Gestione dei flussi migratori

 

RELAZIONI INTERNAZIONALI 

  • RI - Cambiamento climatico
  • RI - Cooperazione allo sviluppo

 

Partecipazione e propositività. Ogni innovatore potrà partecipare alle attività della Fondazione, con modalità e tempi che riterrà maggiormente opportuni, anche attraverso modalità digitali e, da quest’anno, potrà altresì proporre alla Fondazione di attivare un’area tematica all’interno di un Dipartimento e/o attivare un team di ricerca su una specifica politica pubblica o riforma. Anche la proposta di pubblicazione di articoli nella rivista digitale o all’interno dei dossier tematici sarà molto più semplice. Ogni pubblicazione sarà dotata di un codice ISSN/ISBN.

 

Valorizzazione della nostra generazione. È il momento di ripartire dalla nostra generazione. Tutti gli ospiti delle iniziative ed i protagonisti della Fondazione saranno esclusivamente giovani. La presenza di ospiti intergenerazionali sarà un’eccezione limitata a personalità di comprovato merito, qualità e competenze in ambito politico, accademico, economico o civile.

 

Attività innovative. Attiveremo principalmente le seguenti tipologie di attività:

- Policy Team: gruppi di ricerca per l’elaborazione di analisi e studi.

- Workshop: eventi riservati per l’elaborazione di disegni di legge e policy paper.

- Tavole rotonde: eventi aperti per un confronto plurale su specifici temi.

- Presentazioni: eventi istituzionali di diffusione dei risultati raggiunti.

- Eventi di networking: momenti dedicati al confronto e alla conoscenza reciproca.

- Rivista: pubblicazione periodica e/o tematica digitale.

- Eventi di formazione politico-istituzionali: corsi o week-end di formazione.

 

Nuove figure. Organizzeremo Fondazione e Dipartimenti attraverso le seguenti figure:

  • Innovatore: partecipante attivo alle attività della Fondazione.
  • Ricercatore: membro interno della Fondazione:
  1. Research Assistant
  2. Research Fellow
  3. Senior Research Fellow

 

Comunicazione innovativa digitale. Rafforzeremo la nostra presenza nei social network attraverso video e contenuti digitali per aumentare la visibilità delle attività della Fondazione e dei risultati raggiunti:

- Informazione sull’attualità politico-istituzionale

- Analisi e commento dei principali temi del dibattito pubblico

- Dffusione delle proposte elaborate dalla Fondazione

- Storie di innovazione da parte di ciascuno di noi

- Formazione politico-istituzionale on-line a distanza

 

Un nuovo progetto

Molto di quello che facciamo o possiamo fare è limitato dai vincoli di bilancio. Il fundraising sarà una sfida chiave per aumentare il numero di progetti attivabili.

Una strada certamente da percorrere è quella dell’europrogettazione. Un primo successo già ottenuto è rappresentato dal finanziamento della Commissione Europea al nostro progetto “GenerationEurope: young policy makers” che nel 2019 coinvolgerà 12 organizzazioni internazionali, 48 giovani e 12 decision makers per un meeting di 4 giorni su 10 temi strategici per l'Unione Europea sui quali lanciare le nostre proposte di innovazione.

Un’altra strada sarà rappresentata dalle sponsorship nel settore privato, garantendo la massima trasparenza, così come l’avvio di un’azione di crowdfunding. Una sfida che lanciamo a noi stessi, inoltre, è quella di affiancare, attraverso una benefit corporation, un’attività di consulenza per fornire nuove opportunità professionali ai nostri ricercatori destinando una parte del ricavato alle attività della Fondazione.

 

Un nuovo inizio

È il momento di partire! Ci aspetta un’avventura intellettuale e politica affascinante. Il futuro dell’Europa è nelle mani della nostra generazione così come la ricostruzione di una cultura politica democratica che possa davvero realizzare le riforme in Italia sulla base di valori sinceramente progressisti premiando il merito e riducendo le diseguaglianze.

Il futuro dipenderà dalle scelte di ciascuno di noi. La Fondazione Cultura Democratica sarà in prima linea per promuovere i valori del riformismo in Italia e in Europa. Spero che ciascuno di noi voglia esserne protagonista.

Perché il futuro è soltanto uno, ma appartiene a tutti noi!

Federico Castorina

Presidente della Fondazione Cultura Democratica

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